Con una grande lungimiranza arrivano idee superiori, e 4 decenni dopo la Jordan 1 High 'Chicago' è ancora la colorway famigerata di cui tutti parlano.

1985. L'anno in cui tutto ebbe inizio. A muoversi sui campi da giovane rookie non era altri che Michael Jordan, al suo primo anno con i Chicago Bulls. La tensione è alle stelle mentre mostra la sua schiacciata da linea di tiro libero, non ancora famosa, e ai piedi indossa un paio di Jordan 1 High 'Chicago' a sostegno del suo gioco fondamentale sul campo.
La nascita di una leggenda

La Jordan 1 High 'Chicago' era decisamente in anticipo sui tempi quando arrivò sui nostri scaffali nell'aprile del 1985. Venduta al dettaglio a un prezzo davvero furbo di $65 (£51,84), che equivale a circa $170 (£135,59) di allora, il che significa che la scarpa penetrò in una fascia di mercato più lussuosa. Dietro questo design da campo così lussuoso c'era nientemeno che la leggenda in persona, Peter Moore, il designer di punta di Nike all'epoca, che immaginò una scarpa da parquet con possibilità ibride.
Creando una vestibilità alta che avrebbe servito una sinergia unica tra il mercato lifestyle e quello sportivo. Una scarpa che non era popolare solo sui campi da gioco, ma che si affermò anche come fenomeno negli skatepark.
Il processo di design
Dal punto di vista del design, Moore utilizzò una tomaia in pelle a pieno fiore molto contemporanea (per l'epoca), che offriva maggiore durata e un vantaggio premium sulle tomaie, mentre i collarini alti garantivano una protezione della caviglia superiore rispetto alle varianti successive (Air Jordan Mid, Low e versioni KO). Anche l'uso emblematico di rosso, nero e bianco sulla parte superiore prese una strada di design molto insolita, ispirandosi alla colorway dei Chicago Bulls.

Immagine per gentile concessione del sito Sotheby's
Le eleganti fiancate nere con lo Swoosh rendevano omaggio al patrimonio Nike, e i collarini brandizzati alati furono in realtà disegnati da Peter Moore su un tovagliolo durante il suo viaggio in aereo da Portland a Chicago, traendo ispirazione dagli emblemi alati che si trovano sulle compagnie aeree.
Dal punto di vista tecnico, la Jordan 1 High 'Chicago' era dotata dell'ultima innovazione del marchio di Beaverton: ecco l'ammortizzazione Air. Questo tooling all'avanguardia offriva livelli superiori di comfort orientato alla performance dall'avampiede al tallone, unito alla suola scolpita per una trazione multidirezionale su quelle superfici in parquet.
Un passo falso
Sebbene il design fosse un successo agli occhi degli appassionati di sneaker in ogni angolo del globo, non fu esattamente un successo immediato per lo stesso MJ. Con la palette 'Chicago' che ricordava i colori del diavolo, oltre ad avere lo schema colori ufficiale dei rivali universitari di Jordan alla North Carolina State University.
Ma grazie al fidato consiglio di sua madre, Deloris, Michael Jordan fu incoraggiato a incontrare il marchio di Beaverton e gli fu offerto, nel processo, un accordo di sponsorizzazione da un quarto di milione di dollari, il più grande mai offerto a un rookie all'epoca.
È inoltre un fatto spesso frainteso che l'Air Jordan 1 High 'Chicago' fosse la colorway bandita per aver violato i regolamenti NBA; in realtà si trattava della sua controparte precedente, il modello Nike Air Ship, che costava al marchio Nike ben 5.000 dollari ogni volta che Michael Jordan indossava le scarpe in campo.

(versione 1994 della Air Jordan 1 High OG 'Chicago')

(versione 2013 della Air Jordan 1 High OG 'Chicago')
Nel corso della sua storia, abbiamo anche visto la Air Jordan High 'Chicago' protagonista di numerose riedizioni, con la sua prima versione rimasterizzata arrivata sui nostri scaffali nel 1994, quando il marchio Air apportò piccole modifiche al design originale: i collarini della caviglia sono rialzati in questa iterazione e le perforazioni sono più arrotondate sulla punta. Dopo quasi due decenni da quel primo rilascio, la colorway è tornata nel 2013, con i loghi Jumpman che hanno sostituito il branding Nike originale sulla linguetta.
La rivisitazione del 2015 di questa colorway 'Chicago' ha impreziosito le nostre rotazioni con il tooling OG originale e tutto il branding classico conservato, con ulteriori collaborazioni tra cui il capitolo del 2017 con Off-White e Marvel sulla coppia ispirata alle origini di Spider-Man. Avanzando fino al 2022, la colorway 'Chicago' viene portata a nuove vette con la sua iterazione Lost & Found.
Assicurati di dare un'occhiata al nostro blog sulla Air Jordan 1 'Lost and Found' qui.

Immagine per gentile concessione del sito Sneakernews
All'inizio di quest'estate l'eredità della Air Jordan 1 High 'Chicago' è proseguita con la Air Jordan 1 High OG 'Across the Spiderverse', che trae ispirazione creativa dall'ultimo blockbuster animato di Spiderman.
Conclusione
Più saggia di 40 anni, la Air Jordan 1 High 'Chicago' non è nulla di meno di un vero e proprio Graal. Dal suo design tanto funzionale quanto adatto al lifestyle, fino a diventare un fenomeno subculturale nelle nostre strade, negli skatepark e ovunque nel mezzo. Portando sulle spalle un'eredità ricca e un senso di hype generazionale che non sembra rallentare tanto presto.
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